Prima di partire
Viaggiare con un cane o un gatto richiede più preparazione di quanto sembri. Non basta scegliere una struttura pet friendly o verificare che il trasportino entri in auto: quando si attraversano confini nazionali entrano in gioco documenti, vaccinazioni, tempi da rispettare e regole che possono cambiare da una destinazione all'altra.
Anche per un viaggio relativamente breve, una piccola dimenticanza può creare ritardi, costi imprevisti o difficoltà all'arrivo. Il modo migliore per evitare problemi è iniziare dai controlli di base e poi verificare le regole specifiche del Paese, del mezzo di trasporto e della struttura di destinazione.
Identificazione e documenti devono coincidere
Il primo controllo riguarda l'identificazione dell'animale.
Per cani, gatti e furetti che viaggiano tra Paesi dell'Unione Europea, il riferimento principale è il microchip e, quando richiesto per il viaggio internazionale, il passaporto europeo per animali da compagnia. Nel documento sono riportati i dati identificativi dell'animale, il numero del microchip e le informazioni sanitarie necessarie, compresa la vaccinazione antirabbica.
La prima verifica da fare è molto semplice: il numero del microchip riportato sui documenti deve essere corretto e leggibile. È utile controllare anche che i dati del proprietario siano aggiornati e che il documento sia in buone condizioni.
Avere già un passaporto, infatti, non significa automaticamente che tutto sia pronto. Alcune informazioni possono essere scadute, incomplete oppure non più valide per la data prevista della partenza.
Vaccinazione antirabbica e scadenze
Nei viaggi internazionali, la vaccinazione contro la rabbia è uno dei controlli fondamentali.
Nell'Unione Europea, il microchip deve essere stato applicato prima della vaccinazione antirabbica utilizzata per il viaggio. Dopo una prima vaccinazione valida occorre inoltre rispettare il periodo di attesa previsto prima di poter partire.
Anche i richiami richiedono attenzione. Una vaccinazione effettuata dopo la scadenza della precedente può essere considerata nuovamente come una prima vaccinazione, facendo ripartire i tempi necessari prima del viaggio.
È uno di quei dettagli che si scoprono facilmente troppo tardi.
Per questo conviene controllare il passaporto diverse settimane prima della partenza e non il giorno prima di mettere le valigie in macchina. Il veterinario può verificare la situazione del singolo animale e chiarire quali adempimenti siano necessari per la destinazione scelta.
Il passaporto europeo non basta sempre
Uno degli errori più comuni è pensare che, una volta ottenuto il passaporto europeo, si possa viaggiare ovunque seguendo sempre la stessa procedura.
Non è così.
Le regole di base sono in parte comuni, ma alcuni Paesi prevedono requisiti aggiuntivi. In determinate destinazioni, per esempio, i cani devono ricevere uno specifico trattamento antiparassitario entro una precisa finestra di tempo prima dell'ingresso, con registrazione corretta sul passaporto o sulla documentazione sanitaria.
Questo significa che anche un cane con microchip, passaporto e vaccinazione antirabbica validi potrebbe non essere ancora pronto a partire.
La vera domanda, quindi, non è soltanto: "Il mio animale ha i documenti?". È anche: "Questi documenti rispettano esattamente le regole della destinazione e della data in cui arriveremo?".
Malta: un esempio concreto
Malta è un buon esempio di quanto possa essere importante verificare la procedura locale, anche quando si viaggia da un altro Paese europeo.
Prima dell'arrivo dell'animale è prevista una notifica alle autorità competenti. Occorre comunicare informazioni precise sul viaggio, come il punto di ingresso, il mezzo utilizzato, la data e l'ora previste di arrivo.
Nel caso di un viaggio in nave, per esempio, possono essere richiesti i dati relativi al terminale e alla nave con cui si raggiunge l'isola.
Dopo l'invio della documentazione è importante conservare una copia della notifica e avere con sé tutti i documenti sanitari dell'animale durante il viaggio.
Per chi arriva via mare, quindi, il viaggio non si conclude semplicemente scendendo dalla nave e ripartendo con l'auto. All'arrivo è necessario essere pronti a mostrare la documentazione richiesta e a consentire la verifica della conformità dei documenti dell'animale.
Questo rende Malta un esempio particolarmente utile: conoscere le regole generali europee è il punto di partenza, ma non sostituisce la verifica delle procedure previste dal singolo Paese.
Nave, aereo e altri mezzi di trasporto
Ai requisiti sanitari e amministrativi si aggiungono quelli della compagnia con cui si viaggia.
Un traghetto può prevedere cabine dedicate, aree specifiche, permanenza dell'animale nel veicolo o accesso limitato ad alcuni spazi.
Una compagnia aerea può stabilire regole diverse in base al peso dell'animale, alle dimensioni del trasportino, alla razza o alla possibilità di viaggiare in cabina o in stiva.
Anche treni e autobus non applicano sempre le stesse condizioni.
Per organizzare il viaggio è utile dividere i controlli in tre livelli:
- regole del Paese di destinazione;
- documenti e requisiti sanitari dell'animale;
- condizioni del vettore con cui si viaggia.
A questi si aggiunge un quarto livello molto pratico: la struttura che ci ospiterà. "Pet friendly" può significare molte cose diverse e non sempre include tutte le taglie, tutte le specie o più animali nella stessa camera.
Una piccola cartella di viaggio
Prima di partire può essere utile preparare una cartella, cartacea o digitale, con tutto ciò che potrebbe servire.
Dentro possono trovare posto:
- passaporto o documentazione sanitaria richiesta;
- numero del microchip;
- informazioni sulle vaccinazioni;
- eventuali trattamenti obbligatori;
- conferme e notifiche inviate alle autorità;
- prenotazioni del viaggio;
- condizioni di trasporto del vettore;
- recapito del proprio veterinario;
- indirizzo di una struttura veterinaria nella zona di destinazione.
Non serve trasformare una vacanza in una pratica burocratica. L'obiettivo è esattamente l'opposto: risolvere prima della partenza ciò che sarebbe molto più complicato affrontare durante il viaggio.
Regole che cambiano
Le regole di viaggio possono cambiare nel tempo e non sono uguali per tutte le destinazioni.
Possono cambiare i requisiti sanitari, i moduli da compilare, i punti di ingresso autorizzati o le condizioni applicate dai vettori.
Per questo è importante consultare fonti ufficiali vicino alla data di partenza, soprattutto quando si viaggia all'estero o si utilizzano aerei, traghetti, treni e strutture ricettive con regolamenti propri.
Le verifiche più importanti andrebbero fatte una prima volta quando si decide il viaggio e una seconda volta poco prima della partenza.
Un buon promemoria non sostituisce il veterinario né le autorità competenti, ma aiuta a impostare le domande giuste: quali documenti servono, quali scadenze vanno rispettate, quali limitazioni riguardano specie, razza, età o condizioni di salute dell'animale.
Preparare questi aspetti in anticipo rende il viaggio più sereno per le persone e più sicuro per gli animali.